CONTRO IL DEGRADO, CONTRO LA CAMORRA PDF Stampa E-mail
Scritto da annie   
Sabato 19 Maggio 2012 13:57
Il Concorso che vi presentiamo è esito di un processo virtuoso di messa a sistema di competenze guidate da valori etici e sentimenti di rivalsa per un territorio -la nostra amata Campania- quotidianamente umiliato da decenni di pensiero criminale.
Siamo stati perciò particolarmente orgogliosi di parteciparvi e di classificarci al secondo posto.

Agrorinasce ha creato nel 2011 un bando per il recupero di e la rivitalizzazione di aree confiscate alla camorra nei comuni simbolo dello strapotere dei clan: Casal di Principe, San Cipriano d'Aversa, Casapesenna e Santa Maria la Fossa. Per le aree individuate in quest'ultimo comune, formatoa3 ha proposto un'idea: ricucire il territorio.

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Attraverso un approccio artistico alla progettazione, grazie alla brava artista Gaia Vittozzi, si è ideato un fiore spezzato, a rappresentare questi luoghi messi a dura prova, ricucito attraverso semplici strumenti, ago e filo, in un’orditura che diventa progetto di riconversione. alt
A partire dalla lettura artistica e concettuale del paesaggio fecondo della Terra di Lavoro, si è valutata l’importanza della relazione tra l’area di progetto e i terreni in zona golenale, confiscati alla camorra e assegnati in gestione a delle cooperative sociali. Il progetto sceglie, quindi, di rileggerli in quanto parco agricolo di supporto all’attività della Fattoria Didattica. I vari campi possono divenire un insieme di toppe e tasselli che, ricuciti attraverso un percorso ciclo-pedonale che parte dalla Fattoria stessa, costruiscano un patchwork di terreni agricoli, nei quali costruire percorsi didattici ed educativi per grandi e bambini.

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L’effetto patchwork è dovuto alla previsione di destinare singoli lotti nei terreni a differenti attività produttive, in modo da costituire percorsi floridi in tutte le stagioni, a seconda delle colture, e che possano consentire di ampliare le possibilità didattiche, ad abbracciare differenti tipologie e tecniche di coltivazione. Il percorso ciclo-pedonale si snoda all’interno dell’agro comunale e della piana del Volturno, lungo le sue rive, abbraccia e ricongiunge tracce di percorsi pre-esistenti. La sua fisionomia è semplice, due strisce di percorsi affiancati e a tratti ombreggiate dalla presenza di alberature tipiche.

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Il progetto prevede la realizzazione di un percorso che come un filo, a partire dalla masseria diroccata esistente, corre lungo il canale con un percorso in legno protetto, e abbraccia la progettazione di tre grandi capannoni, di dimensioni variabili a scandire un ritmo nel paeasggio, da adibire rispettivamente a negozio, fattoria didattica vera e propria e ricovero animali. Gli edifici costituiscono così un sistema a pettine che con grandi vetrate a tutta altezza sul lato che fiancheggia la strada e il canale, lascia spazio al suo interno per un sistema di corti protette nelle quali realizzare la gran parte degli orti didattici e dei frutteti.

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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Maggio 2012 14:32