NIB. BUCHI NERI | INCHIESTA 'TUFINO2046' | QUINTA PUNTATA > IL PANORAMA INTERNAZIONALE DEL RECYCLE PDF Stampa E-mail
Scritto da annie   
Martedì 28 Maggio 2013 10:27
Riduci/Riusa/Ricicla: questo il nuovo paradigma del progetto urbanistico, a livello internazionale, e fortunatamente anche italiano, come testimoniato dalla mostra RE-CYCLE del 2011 del MAXXI di Roma o dal Padiglione tedesco alla Biennale di Venezia del 2012.
Secondo la ‘Gerarchia dei rifiuti’, quindi, bisogna ridurre (comprare meno e consumare meno), riusare (riutilizzare elementi scartati), e, nelle forme più avanzate di sostenibilità della trasformazione, riciclare (re-incorporare gli scarti in nuovi prodotti, attraverso minimi dispendi di nuove energie da parte del sistema).

Questo modello è alla base di alcune trasformazioni degli anni recenti, che abbiamo deciso di prendere in considerazione come esempio di riuso e riciclo di discariche.
Uno dei primi esempi che ci è venuto in mente è quello del progetto del Fresh Kills Park, che ha visto il recupero di una discarica situata a Staten Island, nelle vicinanze di New York. La discarica è stata attiva per 50 anni fino al 2001, ed era considerata la più grande discarica al mondo. Due anni dopo la chiusura ne è iniziato il recupero, che coprirà un arco trentennale, portando infine alla trasformazione di quest’area nel nuovo polmone verde di New York.

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Un altro importante esempio è il recupero della Vall d’en Joan dello studio di architettura Batlle I Roig Arquitectes. Anche in questo caso, l’ex-discarica dei rifiuti della metropoli di Barcellona è stata trasformata in uno splendido parco terrazzato, approfittando della particolare conformazione orografica.

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In entrambi questi casi però, è stata operato una preliminare rimozione dei rifiuti. Quest’operazione è possibile solo in presenza di rifiuti la cui provenienza è certa e che sono considerati ‘sicuri’ per la combustione. Come abbiamo già sottolineato sulle pagine di questo blog, allo STIR e nella discarica è pervenuta anche la frazione organica non composta altamente nociva, in virtù del D.L. 01/07/2011!

Per questa ragione ci siamo interessati ad altri casi di recupero di discariche a livello europeo, più simili al nostro per condizioni al contorno: in particolare, abbiamo approfondito la rete Sufalnet, network di paesi dell’Unione Europea istituito nel 2005 all’interno del programma europeo INTERREG III C. Il programma ha avuto ad oggetto il tema del recupero delle discariche in sei diversi paesi europei, tra cui l’Italia, ri-articolando il suolo recuperato nell’area delle ex-discariche, dopo opportune operazioni di riqualificazione morfologica, senza rimozione del rifiuto. Le nuove funzioni insediate spaziano dalla previsione di nuovi insediamenti residenziali a funzioni commerciali e sportive, specie campi da golf, per la particolare conformazione morfologica, come nel progetto olandese del Noord-Brabant.

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In tutti questi casi, la previsione di funzioni produttive di plusvalore in chiave economica, accanto alla pura destinazione a parco, aiuta la fattibilità tecnico-economica del progetto presentato, spesso difficilmente attuabile dal solo soggetto pubblico, e che si apre invece in questo modo ad una pluralità di attori interessati ad investire nella trasformazione.
Ultimo aggiornamento Martedì 28 Maggio 2013 10:43